Mauro Reggiani
Nonantola — Milano
Mauro Reggiani, pittore italiano (1897–1980), passa dal Novecento all’astrazione concreta. Tra Milano e Parigi sviluppa un linguaggio di colore e forma.
Biografia dell'artista
Mauro Reggiani (Nonantola, 1897-Milano, 1980) Formatosi in pittura al Regio Istituto di Belle Arti di Modena e, dopo la prima Guerra Mondiale, a quello di Firenze, dove stringe amicizia con Marino Marini, Mauro Reggiani approda a Milano, qui parteciperà alle più importanti rassegne organizzate dal gruppo Novecento. I vari soggiorni parigini degli anni ’30 e ’40 lo fanno entrare in contatto con i maggiori esponenti della corrente astratta d’oltralpe come Arp, Kandinsky e Max Ernst. Negli anni Cinquanta aderisce al M.A.C. Movimento Arte Concreta e la sua pittura diventa più dinamica e concentrata sul colore. Ha presto parte alle più importanti rassegne sull’arte astratta in Italia e all’estero e ha partecipato a numerose edizioni della Biennale di Venezia. L’astrazione, per lui, non è caos o casualità è un linguaggio universale costruito con precisione e sensibilità.