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Museo Arte Contemporanea Calasetta
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Ambito disciplinare: Arti grafiche

Senza Titolo (Nino Calos)
Senza Titolo (Nino Calos)

Progetto per calendario del 1971, l’opera di Nino Calos unisce disegno e note autografe, esprimendo la sua originale e poetica “geometria lirica”.

Senza Titolo (Ferruccio Bortoluzzi)
Senza Titolo (Ferruccio Bortoluzzi)

Negli anni Settanta Ferruccio Bortoluzzi sperimenta la serigrafia, traducendo i suoi collage in forme geometriche e segni evocativi di ferite e lacerazioni.

Boite articolata viola-celeste (Ines Blumencweig)
Boite articolata viola-celeste (Ines Blumencweig)

Disegno astratto-geometrico di Ines Blumencweig (1981): una boîte tridimensionale viola-celeste che si apre verso l’osservatore, con ombre sfumate.

Trittico Senza titolo (Antonio Calderara)
Trittico Senza titolo (Antonio Calderara)

Nel 1973 Calderara crea tre serigrafie gialla, rosa e azzurra: forme essenziali e luce diventano misura umana, colore e armonia nello spazio.

Senza Titolo ( Josef Albers)

La serigrafia *Senza titolo* (1975) di Joseph Albers usa tre quadrati sovrapposti: forme e colori generano effetti ottici di profondità, con predominanza dell’arancione.

Variabile AE (Gastone Biggi)
Variabile AE (Gastone Biggi)

Variabile AE (1967) di Gastone Biggi: tempera della serie Variabili, con cerchi neri ritmici che esplorano il dialogo tra spazio, forma e percezione.

Senza Titolo (Enrico Sirello)
Senza Titolo (Enrico Sirello)

Le opere di Sirello coinvolgono lo spettatore con effetti ottici: linee, colori e geometrie creano movimento, ritmo e percezione visiva dinamica.

Tourah IX (Ode Bertrand)
Tourah IX (Ode Bertrand)

Acrilico su tela essenziale in bianco e nero: linee rette e contrasti sofisticati esprimono il caos nell’ordine della ricerca artistica

Senza Titolo (Claude Pasquer)
Senza Titolo (Claude Pasquer)

Moduli geometrici, ritmo e variazioni cromatiche creano opere astratte dinamiche e illusioni ottiche tra ordine, serialità e geometria.

Liberation N°5541 (Jean François Dubreuil)
Liberation N°5541 (Jean François Dubreuil)

Jean-François Dubreuil dal 1974 traduce i giornali in pittura: griglie cromatiche, colori codificati e opere come “Libération N.5541” del 1999.